La società “Umbrella” può essere a buon diritto considerata il mattone fondamentale dell’intera saga di Resident Evil. L’Umbrella è una multinazionale specializzata in particolare nel campo medico e chimico, con sedi sparse in diverse nazioni, sia in Europa sia oltreoceano. Gli investimenti ingenti e i risultati ottenuti ne hanno accresciuto la fama, tanto da permetterle di proseguire le proprie ricerche senza vincoli di sorta.
Dietro la maschera esteriore in realtà si nasconde una compagnia senza scrupoli, il cui unico scopo è la creazione di soldati, umani e non, in grado essere sacrificati senza problemi in caso di guerra, da vendere al miglio offerente. Nei suoi numerosi laboratori, nascosti frequentemente all’interno di strutture dedicate a ben altri scopi, i suoi scienziati hanno dato vita a numerosi esseri non appartenenti a razze esistenti in natura, oltre a studiare gli effetti di virus di propria invenzione in grado di modificare la struttura cellulare di chi viene contagiato conferendo poteri altrimenti irrealizzabili.
La nascita di questa società può essere datata tra gli anni 1930-40 ad opera di Edward Ashford, padre di Alexander e nonno di Alexia e Alfred, e poco dopo, grazie allo stesso Edward e ad Ozwell E. Spencer, fu scoperto quello che venne chiamato il “virus madre”, base per le successive evoluzioni che nel corso degli anni porteranno alla creazione dei virus T e G, del Code Veronica Virus e di quello NE-T. Con la morte di Edward e la successione al comando degli Ashford da parte di Alexander inizia il lento ma progressivo declino della famiglia, senza tuttavia intaccare lo sviluppo nei laboratori di nuovi mostruosi esseri; è con Alfred ed Alexia che l’Umbrella raggiunge l’apice del suo splendore, dando vita ad alcune delle sue più pericolose creature, ma mettendo allo stesso tempo in moto uno dei suoi piani più disastrosi (parole di Jill Valentine): nel tentativo di recuperare il campione del G-Virus dalle mani di uno dei suoi più brillanti scienziati, William Birkin, da parte della squadra speciale comandata da Hunk, il virus si propagò contagiando l’intera popolazione di una cittadina nel midwest degli StatiUniti.
Dopo un disperato tentativo di salvare la situazione, ma anche per mostrare la sua estraneità alla faccenda, mandando in soccorso dei cittadini una delle sue forze speciali, l’U.B.C.S., la sede centrale della società dovette fare pressioni sul governo degli USA perché spedisse un missile in grado di cancellare letteralmente dalla mappa Raccoon City. Negli stessi giorni, a Sheena Island, il comandante Vincent Goldman liberò il virus, trasformando in un nuovo inferno anche quel luogo. Tre mesi dopo, nel dicembre 1998, Albert Wesker, ex capitano della squadra STARS di Raccoon City ed ex scienziato dell’Umbrella, seguendo gli ordini di una società concorrente, attaccò la sede della società a Rockfort Island per ottenere un campione del T-Veronica Virus direttamente dal corpo di Alexia Ashford, e nel corso degli eventi entrambi i membri degli Ashford, Alexia ed Alfred, perirono mettendo in seria crisi il futuro della loro compagnia.
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