Il coraggio non lo si dimostra solo compiendo o affrontando situazioni che mettono a rischio la nostra incolumità fisica, ma anche iniziando ad intraprendere un progetto sapendo come l’attesa per i risultati che si raggiungeranno sia veramente alta.
Ecco visti sotto questa ottica gli sviluppatori della Ensable Studios hanno dimostrato un gran bel coraggio: prendere uno successo innovativo come Age of Empires e migliorarlo cercando di non snaturare l’essenza stessa del gioco che ha fruttato la fame e le vendite internazionali.
La cosa bella ed entusiasmante per noi giocatori è che sono riusciti nell’intento: hanno realizzato un gioco superbo, forse il capostipite dei giochi di strategia, d’ora in poi sarà preso come pietra di paragone per i prodotti a venire.
Di che gioco stiamo parlando? Come non lo avete ancora capito? Ma di Age of Empires II: the Age of Kings.
Partiamo con ordine e iniziamo a descrivere il motore grafico che muove il gioco.
La visuale di gioco non è stata cambiata per cui si è mantenuta quella isometrica che rappresenta il mondo in due dimensioni, ma la realizzazione del terreno e di tutti gli elementi di contorno è stata rivista realizzando una grafica decisamente più pulita e accurata nei dettagli.
Siamo quasi di fronte allo stato dell’arte per un motore con queste caratteristiche, ogni minimo dettaglio appare ben caratterizzato e realizzato
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